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Crociera sul Nilo in Dahabeya dal 10 al 18 aprile 2027

Crociera sul Nilo in Dahabeya

Itinerario

1° giorno – Sabato 10/04/2027
ITALIA-CAIRO
Partenza in pullman da Parma per l’aeroporto di Milano Malpensa con volo di linea diretto per Il Cairo. All’arrivo, disbrigo delle formalità doganali e incontro con il nostro referente in loco. Trasferimento in hotel.
Cena libera.

2° giorno – Domenica 11/04/2027
LE PIRAMIDI DI GIZA E IL NUOVO MUSEO EGIZIO – VOLO PER LUXOR
Prima colazione in hotel. Partenza al mattino per la visita della Piana di Giza con le tre Piramidi e l’iconica Sfinge. L’altopiano di Giza rappresenta uno dei siti archeologici più famosi e più studiati al mondo. L’attuale aspetto del paesaggio è il risultato della configurazione naturale del terreno combinata con l’attività dell’uomo: l’area venne utilizzata come cava per estrarre il materiale calcareo per la costruzione delle piramidi e delle mastabe e allo stesso tempo costituiva una base solida per la costruzione di monumenti di dimensioni imponenti. L’altopiano è divisibile in due parti ben definite: la parte più grande e importante è occupata dalle piramidi e dai campi di mastabe individuabili ad ovest e ad est della Grande Piramide. Sono ben visibili le lavorazioni effettuate per spianare l’intera area dove sono state impiantate le strutture; inferiori di quota rispetto alle piramidi sono i templi a valle e la Sfinge. La seconda area invece si individua grazie ad un gruppo di monumenti più piccoli e meno importanti localizzati a sud del tempio a valle di Micerino.
Per l’ingresso al sito archeologico prevediamo un pass speciale che include l’utilizzo di un golf cart privato per il gruppo a disposizione durante la visita, bevande e snack inclusi, accesso prioritario al sito.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio, visita del GEM, il nuovo museo egizio. Il GEM è il nuovo museo archeologico che ospita la più grande collezione di reperti di una civiltà, quella dell’Antico Egitto; per questo si può considerare il più grande museo al mondo. Il GEM è situato a Giza, sulla sponda ovest del Nilo di fronte al monumentale sito delle piramidi appartenenti ai faraoni della IV Dinastia, fra queste la Grande Piramide di Cheope è l’unica delle 7 meraviglie del mondo antico giunte sino a noi. Il museo è stato progettato proprio anche in funzione di questo: offrire una splendida finestra sulle Piramidi.
Il GEM ospita oltre 100.000 reperti archeologici su una superficie di circa 500.000 mq. Il museo è stato progettato da un team di architetti che fanno parte dello studio Heneghan Peng Architects (HPARC) con sede a Dublino e a Berlino. Il governo egiziano ha pubblicato il bando nel 2002 e l’anno seguente lo studio si è aggiudicato la vittoria. I lavori sono partiti nel 2006 da parte dell’azienda di costruzioni BESIX, di nazionalità franco – belga; purtroppo, i lavori hanno avuto due interruzioni, la prima nel corso della primavera araba e la seconda durante la pandemia da Covid.
Eppure, grazie anche al supporto economico dei governi irlandese e giapponese, il progetto è giunto a compimento: da novembre 2024 il museo ha aperto alcune delle sue sale in forma sperimentale, mentre la faraonica cerimonia di apertura ufficiale si è tenuta il 1° novembre 2025 ed è stata trasmessa in diretta tramite TikTok.
I progettisti hanno voluto legare il design moderno dell’edificio con l’ambiente circostante e con le vicine piramidi di Giza per questo l’elemento “piramide” viene più volte ripetuto dal piccolo al grande in modo da creare un’architettura monumentale ma al tempo stesso omogenea. All’interno gli architetti hanno approntato soluzioni tecnologiche all’avanguardia per migliorare l’esperienza del visitatore.
Nel grande atrio di entrata al museo è stata collocata la statua colossale di Ramesse II, una statua alta 12 metri con un peso di 83 tonnellate. Scoperta nel 1820 dall’egittologo Giovanni Battista Caviglia, in quello che doveva essere il cortile del grande Tempio di Ptah, vicino all’antica Menfi capitale dell’Egitto nell’Antico Regno, e posta in seguito in piazza Ramses nel centro del Cairo.
La lunga e monumentale scalinata, che porta alle vetrate panoramiche, ospita una serie di reperti volti a rappresentare la bellezza e allo stesso tempo la grandiosità dell’antica civiltà egizia; tra questi reperti si possono ammirare pregevoli statue di faraoni, eleganti elementi architettonici dei templi e alcuni bellissimi sarcofagi in pietra. Arrivati al livello più alto ci si trova alle grandi finestre da cui è possibile ammirare le piramidi.
I reperti e gli oggetti sono esposti lungo un percorso museale che parte dalle età più antiche per arrivare fino a quelle più tarde della civiltà faraonica e allo stesso tempo sono raccolti per tre grandi tematiche: la vita quotidiana, la regalità faraonica e le credenze religiose degli antichi egizi.
La quantità dei reperti archeologici, degli oggetti e degli elementi architettonici è davvero straordinaria e getta il visitatore in un’esperienza unica e affascinante.
Come si può intuire leggendo la descrizione sopra riportata, la visita del GEM richiederebbe giorni. Purtroppo questo non è sostenibile all’interno di un viaggio di gruppo, per cui la visita comprenderà l’osservazione e la spiegazione di una selezione di reperti, i più significativi a nostro giudizio. Sarà comunque piuttosto stancante fisicamente, per cui si raccomandano scarpe comode e di evitare di portare con sé pesi non necessari.
Al termine delle visite, trasferimento in aeroporto e volo per Luxor. All’arrivo a Luxor, trasferimento a bordo della Dahabeya. Cena a bordo o piatto freddo in camera in base all’orario di arrivo. Pernottamento.

3° giorno – Lunedì 12/04/2027
IL TEMPIO DI KARNAK – IL TEMPIO DI LUXOR e IL MUSEO DI LUXOR
Dopo la prima colazione partenza in direzione del complesso templare di Karnak. Forse il più esteso complesso monumentale mai costruito, Karnak è il sito più importante dell’Egitto faraonico. Ampliato da dinastie che si susseguirono, il suo sviluppo è continuato per oltre 2000 anni ed è oggi una collezione di santuari, piloni e obelischi, un vero archivio storico in pietra a cielo aperto. Nel corso degli anni gli scavi hanno rivelato la struttura del vasto complesso. Oltre al colossale tempio di Amon, il sito occupa una superficie di oltre 100 ettari e comprende una incredibile quantità di edifici che testimoniano l’importanza della città di Tebe. Il complesso si è sviluppato in epoche diverse in gran parte per opera dei sovrani Hatshepsut, Thutmosi III, Sethi I e Ramesse II, ma il santuario originario del Grande Tempio di Amon fu eretto ancora prima, durante il Medio Regno, intono al 1900 a.C. I faraoni successivi ampliarono il primo nucleo fino al primo pilone, l’attuale ingresso al sito, risalente al 370 a.C. Anche in età post-faraonica, i tolomei, i romani e i primi cristiani hanno lasciato qui la loro impronta. Attraverseremo il viale degli arieti regali che ci condurranno al grande pilone di Karnak per proseguire sino al gran cortile che raccoglie diversi monumenti di epoche egizie differenti. Ci perderemo nella grande sala ipostila dalle 134 colonne, unico esempio nel suo genere al mondo. Proseguiremo in mezzo al labirinto di Karnak per trovarci di fronte all’unico lago sacro rimasto dell’Egitto Antico.
Al termine delle visite rientro a bordo di Nebyt per il pranzo.
In serata visita del tempio di Luxor, che sorge al centro della città sulla riva orientale del Nilo. Il tempio è uno dei più affascinanti monumenti dell’antico Egitto, elegante esempio di architettura faraonica. Dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu, il tempio fu eretto da Amenhotep III, (Amenofi III, il “Re Sole” della XVIII Dinastia) il cui lungo regno rappresentò l’apice del potere e del prestigio dell’antico Egitto. La via che conduce al tempio, costeggiata da due file di sfingi è chiamata il Viale delle Sfingi e un tempo arrivava fino a Karnak, 3 km più a nord. Passeggiando nei dintorni, tra gli edifici moderni di Luxor, si trovano tracce di questa via processionale con ancora qualche frammento di statua intatto. Arrivando al tempio, si noterà per prima cosa il pilone principale davanti all’entrata, decorato con scene della vittoria di Ramses II sugli Ittiti, nella battaglia di Qadesh. Davanti al pilone c’erano in origine sei colossali statue di Ramesse II e due obelischi. Nel XIX secolo uno degli obelischi fu spostato a Parigi nella Place de la Concorde, dono al popolo francese da parte dell’allora vicerè egiziano Mohammed Ali.
A seguire visita del bel museo archeologico di Luxor. L’edificio aperto al pubblico nel 1975 è molto ben strutturato ed ospita dei veri capolavori dell’arte egizia antica, in particolare statue e manufatti ritrovati nei templi e nelle tombe della zona di Luxor.
Splendida la testa colossale di Amenofi III ospitata al piano terra, dove sono collocati altre due eccellenti statue: una del dio Amon Ra con i bellissimi lineamenti di Tutankhamon e uno straordinario mezzo busto del faraone Thutmosi III. Oltre a numerose statue, al piano superiore, si trovano dei modellini di barche, alcuni sarcofagi antropoidi con testi dei sarcofagi, due busti del faraone Amenofi IV (Akhenaten). Sempre a questo faraone appartengono i 283 blocchi di arenaria che costituiscono una parete di faceva parte di un tempio di Akhenaten a Karnak.
Il gioiello del museo è la sala che si trova vicino all’ingresso in cui sono state esposte alcune splendide statue appartenenti al Nuovo Regno ritrovate al di sotto del piano pavimentale della corte interna del tempio di Luxor. La cachette costituita da 24 pezzi è un piccolo tesoro in pietra salvato in antichità dai sacerdoti egizi del tempio.
Cena e pernottamento a bordo.

4° giorno – Martedì 13/04/2027
LA VALLE DEI RE, IL VILLAGGIO DEGLI ARTIGIANI, LA VALLE DELLE REGINE E IL TEMPIO DI MEDINET HABU – INIZIO DELLA NAVIGAZIONE VERSO ESNA
Prima colazione a bordo.
Mattinata dedicata all’enigmatico mondo della Necropoli Tebana.
Questa mattina ci si sveglierà molto presto (prima dell’alba) per essere alla Valle dei Re all’orario di apertura e godere del sito in tranquillità.
La Valle dei Re, che accoglie circa 60 sepolture risalenti al nuovo Regno, tra cui la tomba di Ramses VI una delle più belle, formata da un corridoio centrale che accede ad un’anticamera, la quale porta ad una stanza a pilastri, e, tramite un secondo corridoio ad un’altra anticamera che conduce alla sala del sarcofago.
Proseguimento verso il villaggio degli artigiani con le tombe cosiddette “dei Capi Operai”, che offre un esempio artistico particolarmente elegante e raffinato. Qui sarà interessante notare la differenza dei temi affrontati nelle decorazioni rispetto a quelle delle tombe dei faraoni. Sosta lungo la via per ammirare i colossi di Memnone, dedicati in origine al sovrano Amenofi III.
Ed infine, la Valle delle Regine con l’esclusiva visita alla tomba di Nefertari. Qui la decorazione è davvero di una qualità eccezionalmente elevata e quasi tutte le superfici presentano colori vivaci. La tomba fu scoperta nel 1904 dall’allora direttore del Museo Egizio di Torino Ernesto Schiaparelli. Al momento della stesura di questo itinerario la Tomba di Nefertari è chiusa per restauro. Non sappiamo quando riaprirà, pertanto, qualora al momento della visita la Tomba dovesse ancora essere chiusa, la visita della Valle delle Regine verrà sostituita con la visita della tomba di Seti I, altro straordinario esempio di decorazione raffinata nella Valle dei Re.
Prima di rientrare a bordo, visita di Medinet Habu, tempio funerario di Ramses III, importante non solo per dimensioni, architettura e stato di conservazione, ma anche perché riporta testimonianze della tentata invasione dei Popoli del Mare.
Rientro a bordo per il pranzo.
Partenza in direzione di Esna. Il tratto del Nilo tra Luxor e Aswan rappresenta la parte tipicamente africana dell’Egitto, le rive del fiume qui sono caratterizzate da un’ampia vegetazione, mentre le città della regione sono poco sviluppate. Questa è stata la zona più meridionale dell’Egitto sin dai tempi dei faraoni. Il suo capoluogo, Aswan, è la città più a sud, e conta circa 1 milione e mezzo di abitanti. La Prima Cateratta di Aswan, dove il Nilo è bloccato dalle rocce, segnava il confine del territorio tra l’antico Egitto e la Nubia, regno africano, che si estendeva su ampi territori a monte di Aswan fino all’attuale città di Khartum, in Sudan. Durante i tempi del loro potere, gli egizi inviavano spedizioni militari verso sud, per contrassegnare le loro conquiste territoriali edificando grandi tempi, come quello di Abu Simbel. Nei periodi di debolezza invece, erano i nubiani a salire verso nord, arrivando persino a fondare una nuova dinastia, a Menfi. In epoche successive, i greci, e i romani poi, tentarono di mantenere un controllo su questo territorio di frontiera e con una politica assimilativa riuscirono a costruire un gran numero di monumenti, tra cui i templi di Esna, Edfu, Kom Ombo e Philae, straordinarie testimonianze del periodo per la loro architettura, ma anche per la loro incantevole ubicazione. Per visitare i monumenti di questa regione la soluzione migliore è proprio quella di navigare lungo il Nilo, ammirando le sponde lussureggianti del fiume, bordate da palmeti e piantagioni.
La dahabeya ci offre la possibilità di giungere ai siti più famosi nei giorni o negli orari di minore affollamento e anche di visitare quelli minori dove le grandi navi da crociera non possono attraccare.
Cena e pernottamento a bordo.

5° giorno – Mercoledì 14/04/2027
IL TEMPIO DI ESNA
Ci fermeremo ad Esna dove visiteremo il tempio tolemaico consacrato al Dio Khnum, il dio a testa d’ariete, che creò gli uomini con argilla plasmandoli con il suo tornio da vasaio. Il tempio è sepolto nel centro della città, in un’enorme fossa profonda 10 m sotto il livello della strada principale. Il tetto è ancora intatto e si trova al livello delle fondamenta delle case circostanti. Un attento restauro ha riportato alla luce i colori incredibili delle colonne e del soffitto. Al termine della visita, passeggiata nel caratteristico mercato locale.
Rientro a bordo per il pranzo. Nel pomeriggio, prosecuzione della navigazione verso Edfu.
Cena a bordo della dahabeya.

6° giorno – Giovedì 15/04/2027
EDFU, IL TEMPIO DEL DIO HORUS
Ad Edfu, visiteremo il Grande Tempio di Horus. Il tempio è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi che sorgono sulla riva del Nilo tra Luxor e Aswan. Rimase sepolto da sabbia e fango per quasi due millenni, mostrandosi oggi come il tempio tolemaico più grande e meglio conservato d’Egitto. Costruito in età greco-romana, ha caratteristiche classiche tipiche dell’architettura egizia. La sua visita è utile quindi per vedere come apparivano i templi egizi nella loro struttura originaria. Il tempio di Horus è particolarmente interessante per gli egittologi in quanto si ispira alle strutture faraoniche più antiche. Per accedere al tempio si deve necessariamente passare attraverso un poco interessante bazar turistico. Due eleganti statue di Horus in granito nero fiancheggiano l’ingresso al pilone, che conduce a un ampio colonnato e alla prima sala ipostila.
Rientro a bordo per il pranzo.
Tranquillo pomeriggio di navigazione verso Aswan. Nel pomeriggio, sosta in un villaggio sulle rive del Nilo per scoprire la vita rurale, le tradizioni e le attività locali.
Cena a bordo.

7° giorno – Venerdì 16/04/2027
GEBEL EL-SISILA e KOM OMBO, IL TEMPIO DEL DIO COCCODRILLO
Prima colazione a bordo.
Sbarco intorno alle 07.00 circa per la visita di Gebel el-Silsila. Situato nell’Alto Egitto tra Edfu e Kom Ombo, Gebel el-Silsila è un sito archeologico di rilevante importanza storica e religiosa. Il nome antico, Kheny o Khenu, significa “il luogo del remo”, mentre “pa mu wab”, “l’acqua pura”, era legato ai riti legati alla piena del Nilo. Il moderno Gebel el-Silsila, che significa “montagna della catena”, si estende su entrambe le rive del Nilo, in una zona cruciale dove il fiume si restringe.
Sulla riva orientale si trovano le grandi cave di arenaria, risalenti all’epoca tolemaica e romana, insieme ai resti di un tempio ramesside e a una necropoli predinastica. La riva occidentale, meta delle visite, ospita cave minori, numerosi santuari del Nuovo Regno, tra cui lo Speos di Horemheb, e le Stele del Nilo dei faraoni ramessidi.
Dal Nuovo Regno, Gebel el-Silsila divenne la principale cava di arenaria dell’Egitto, con circa 8 milioni di tonnellate di materiale estratto per la costruzione di templi come quelli di Karnak e Luxor. Il sito era anche considerato sacro, associato ai culti di Sobek, dio di Kheny, e Hapi, dio dell’inondazione. Durante il Nuovo Regno, vi si svolgevano rituali reali e devozionali.
I principali monumenti includono lo Speos di Horemheb, un santuario rupestre con sette statue scolpite nella roccia, le 32 cappelle rupestri dedicate da alti funzionari e le Stele del Nilo, grandi stele commemorative legate ai rituali per Hapi. Il sito è stato documentato da numerosi egittologi, con la documentazione più completa da parte della Egypt Exploration Society. Studi recenti hanno mappato anche il porto delle cave.
Pranzo a bordo.
Circa 50 km prima di Aswan, cinta da piantagioni di canna da zucchero, si trova Kom Ombo, costruita sul luogo dell’antica città di Pa-Sebek, la sede di Sobek, centro del culto del dio-coccodrillo. Le tracce della vecchia città sono svanite, insieme ai coccodrilli, estinti per la loro caccia intensiva. Ne resta però un magnifico tempio affacciato sul Nilo. Il tempio è di età post-faraonica, dello stesso periodo di quelli di Esna e Edfu. Fu ultimato nel periodo romano, probabilmente sulle fondazioni di una struttura precedente. Il pilone d’ingresso fu aggiunto successivamente dall’imperatore romano Augusto, intorno al 30 a.C.
La sua destinazione è insolita, volta a due divinità, Sobek il dio-coccodrillo, e Horus il Vecchio, il dio-falco. Dispone di un duplice santuario, in un’architettura simmetrica dove ciascuna metà è dedicata al suo dio. Per accedere al tempio attualmente si entra da un ingresso laterale, che un tempo fungeva da porta all’interno del recinto. Il pilone d’ingresso originale è stato completamente eroso dal Nilo. La struttura interna del tempio è molto simile a quella di Esna. Dalla corte anteriore, purtroppo molto danneggiata, due porte conducono alla sala ipostila, con otto colonne con capitelli a forma di fiori di loto, decorata con scene relative a Horus sulla parete sinistra e a Sobek su quella destra, dove troviamo anche la Cappella di Hathor, dedicata alla dea consorte di Horus. In un piccolo museo adiacente è esposta una collezione di mummie di coccodrilli. Nel sito vi si trovano inoltre un grande pozzo e un bacino usato per allevare i coccodrilli sacri nonché il famoso nilometro conservato perfettamente. Proseguimento della navigazione verso Aswan.
Cena a bordo.

8° giorno – Sabato 17/04/2027
ASWAN, IL TEMPIO DI PHILAE – IL MUSEO NUBIANO – L’OBELISCO INCOMPIUTO – IL MERCATO E GIRO IN BARCA A MOTORE
Prima colazione a bordo.
Al mattino visita di Philae, a cui si può accedere solo con piccole barche a motore che si trovano in loco. Visiteremo il tempio definito la perla del Nilo dove sono passati pellegrini e guerrieri per venerare Iside. Per vedere il tempio, quarant’anni fa, le barche dei visitatori si dirigevano verso l’isola di Philae, dove era stato originariamente costruito il complesso templare in età tolemaica. Dopo la costruzione della Diga di Assuan il livello del Nilo è salito, sommergendo completamente il tempio per sei mesi l’anno. Attraverso l’acqua pulita del fiume era possibile vedere i cortili e le colonne sommerse. Alla fine degli anni ‘70, quando è sorta la minaccia di inondare l’isola continuativamente per tutto l’anno, i templi sono stati smontati blocco per blocco e ricostruiti al disopra del livello delle acque sulla vicina isola di Agilkia, rimodellata per assomigliare il più possibile all’isola sommersa di Philae. Visita del Museo Nubiano, inaugurato nel 1997 e dedicato alla millenaria civiltà nubiana, sviluppatasi lungo le rive del Nilo tra l’Egitto meridionale e il Sudan. Il museo ospita una ricca collezione di reperti che illustrano l’evoluzione della regione dalla preistoria all’età faraonica, fino all’arrivo del cristianesimo e dell’Islam. Particolarmente suggestive le ricostruzioni delle abitazioni tradizionali e le opere recuperate dalle aree sommerse in seguito alla costruzione della diga di Assuan negli anni ’60.
Si prosegue con la visita dell’obelisco incompiuto, ancora disteso nel suo blocco di granito rosa, simbolo delle capacità ingegneristiche degli antichi Egizi. Al termine della visita, rientro a bordo per il pranzo. Nel pomeriggio, passeggiata tra le vie del centro cittadino e giro in barca a motore tra le isole del Nilo. Cena a bordo.

9° giorno – Domenica 18/04/2027
ASWAN – IL CAIRO – ITALIA
Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Milano Malpensa via Cairo.
Arrivo in serata all’aeroporto e transfer in pullman a Parma.
Fine dei servizi.


Tour Info

Le quote comprendono
accompagnatore dall’ Italia
pullman paeroporto da e per Parma
trasporto aereo A/R da Milano Malpensa con voli di linea in classe economica.
tasse aeroportuali ( da riconfermare 20 gg ante partenza)
voli interni Cairo/Luxor – Aswan/Cairo
trasferimenti da e per gli aeroporti in Egitto
trasporti via terra con minibus o bus di diversa grandezza a seconda del numero dei partecipanti.
sistemazione in hotel 5* al Cairo e a bordo della dahabeya per 7 notti
trattamento di prima colazione al Cairo e pensione completa dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo giorno in corciera. La cena del primo giorno in nave potrebbe essere servita fredda per via degli operativi aerei.
A bordo: acqua e soft drink, caffè, tè e tisane
Esperto locale parlante italiano
ingressi, tasse e percentuali di servizio

Le quote non comprendono
fuel surcharge
la pre-assegnazione del posto a bordo degli aeromobili sempre a pagamento e su richiesta
le bevande alcoliche
visto d’ingresso rilasciato in loco (Eur 30,00 da pagare in transito al Cairo)
mance (Eur 70,00 da consegnare al nostro esperto)
il facchinaggio
le eventuali tasse estere d’imbarco
tutto quanto non espressamente indicato nel programma
SUPPL CAMERA USO SINGOLA SU RICHIESTA


Guida del tour

SISTEMAZIONI
I pernottamenti per 7 notti sono a bordo della Dahabeya Nebyt. Sei spaziose ed eleganti cabine twin e una suite matrimoniale, curate nei minimi particolari ed arredate con gusto e classe. Ogni cabina dispone di finestra, bagno privato con box doccia e asciugacapelli, minibar, cassaforte e condizionatore d’aria.
La suite può ospitare fino ad un massimo di 2 adulti e 1 bambino sotto i 12 anni.
La dahabeya è equipaggiata con due generatori che forniscono corrente elettrica 24H/24H, (il brusio del generatore durante la notte, nel silenzio del Nilo, potrebbe dare fastidio a chi ha un sonno leggero o difficoltà nell’addormentarsi. Si consiglia, in questi casi, di portare con sé dei tappi per le orecchie), sala pranzo con aria condizionata, connessione internet gratuita, sofisticato sistema per la purificazione dell’acqua, 2 vele di cui una di 17 metri per la navigazione a vento; in assenza di vento la dahabeya è trainata a distanza da un rimorchiatore.
Per esigenze operative o imprevisti la dahabeya potrà essere sostituita con una di pari livello.
Nota per il wifi a bordo
Il wifi a bordo è gratuito e sempre disponibile, ma durante la navigazione ci sono zone non coperte o non coperte a sufficienza dal segnale.

LE ORIGINI
Il nome Dahabeya in arabo vuol dire barca d’oro o dorata; le Dahabeya sono tipiche imbarcazioni a vela del Nilo e furono utilizzate sin dall’800 sia nel trasporto di merci che di passeggeri. Verso la fine dell’800 divennero il mezzo di trasporto per eccellenza per i primi fortunati viaggiatori occidentali e verso la prima metà del ‘900 divennero anche imbarcazioni private del Chedivè (sovrano) e della classe borghese egiziana. Andarono a scomparire verso la metà del ‘900, specialmente con l’inizio delle crociere turistiche sul Nilo. Va sottolineato che la vera dahabeya ha un solo ponte, altrimenti non si può definire tale.

PRANZI E CENE
Il tour è previsto in pensione completa durante la navigazione.
L’acqua sarà sempre compresa per tutta la durata della navigazione. I soft drink sono disponibili gratuitamente a bordo, così come tisane, caffè e tè. Restano esclusi gli alcolici durante la navigazione.
La cucina a bordo è particolarmente curata, ed è altrettanto apprezzata dai nostri ospiti. Durante la settimana si avrà la possibilità di assaggiare diverse specialità locali e conoscere così le tradizioni culinarie dell’Egitto.
I menù dei pranzi e delle cene sono fissi, vi chiediamo di segnalare con congruo anticipo eventuali allergie o intolleranze. E’ possibile chiedere delle modifiche al menù parlando con lo staff di bordo e segnalando le proprie richieste in anticipo, il nostro chef è a vostra disposizione, compatibilmente con la reperibilità di prodotti e le possibilità dello staff. La cucina a bordo è un unico ambiente dove viene fatta panificazione quotidiana, per cui in caso di celiachia non possiamo in alcun modo garantire la non contaminazione degli alimenti.

GUIDE
Tour esclusivo con Esperto locale parlante italiano.

MANCE
Consigliamo di prevedere circa 70 Euro di mance per lo staff di bordo da consegnare all’Esperto durante la navigazione. Le mance ad autisti, guide e altro personale di servizio sono già incluse nel prezzo di viaggio. La guida provvederà a distribuirli secondo gli usi locali.